Attacchi di panico: cosa fare nel momento
Un attacco di panico non e pericoloso, ma fa molta paura. Cosa fare durante la crisi e come interrompere il circolo della paura della paura.
Che cosa e un attacco di panico E un picco improvviso di paura intensa che raggiunge il massimo in pochi minuti. I sintomi tipici sono tachicardia, respiro corto, vertigini, formicolii, sudorazione, sensazione di irrealta e il timore di morire, svenire o perdere il controllo. E un'attivazione fisiologica molto forte, sgradevolissima ma non dannosa: il corpo si prepara a una minaccia che non c'e.
Nel momento della crisi Non esistono formule magiche, ma alcune indicazioni aiutano quasi sempre:
1. **Non combattere i sintomi.** Cercare di far sparire subito il battito accelerato aumenta l'allarme. Prova a dirti che e panico e che passera. 2. **Rallenta l'espirazione.** Non respirare profondamente a pieni polmoni: espira lentamente, piu lungo dell'inspirazione, per qualche minuto. 3. **Resta dove sei, se puoi.** Scappare da negozio, treno o coda porta sollievo immediato e rafforza la paura per la volta successiva. 4. **Ancorati al presente.** Nomina cinque cose che vedi, quattro che senti, tre che tocchi: riporta l'attenzione fuori dal corpo. 5. **Aspetta.** Il picco dura pochi minuti; l'attivazione poi scende da sola.
Il vero problema arriva dopo Chi ha avuto un attacco di panico comincia spesso a monitorare il corpo e a evitare i luoghi dove e accaduto. Nasce cosi la cosiddetta paura della paura: la persona non teme piu una situazione, ma le proprie sensazioni. E questo circolo, piu del singolo attacco, che riduce la vita e va affrontato.
Cosa fa lo psicologo Il percorso comincia con la psicoeducazione: capire cosa accade nel corpo togliere gia una parte di allarme. Si prosegue con esercizi di esposizione graduale alle sensazioni temute e alle situazioni evitate, con un lavoro sulle interpretazioni catastrofiche ("sto per svenire", "e un infarto") e sulle strategie di controllo che mantengono il problema, come portare sempre con se il farmaco o non uscire mai da solo.
I protocolli cognitivo-comportamentali per il panico sono tra i piu studiati in psicologia e hanno buoni risultati in tempi contenuti, spesso tra le 10 e le 16 sedute.
Quando serve anche il medico Al primo episodio e sensato un controllo medico per escludere cause organiche. Se gli attacchi sono molto frequenti, il medico o lo psichiatra possono valutare un supporto farmacologico temporaneo. Attenzione all'uso continuativo di ansiolitici al bisogno: da sollievo rapido ma puo rinforzare il circolo dell'evitamento.
Cosa puo fare chi sta accanto Restare calmi, non minimizzare e non drammatizzare, ricordare che sta passando, evitare di sostituirsi alla persona nelle cose che teme. L'obiettivo non e proteggerla da ogni situazione, ma accompagnarla a riprenderle una per una.
Vuoi parlarne con un professionista?
Puoi cercare direttamente nella tua zona oppure farti aiutare nella scelta.